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L’Italia ha scelto, adesso è tempo di rimboccarsi le maniche |
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“Chapeau”, tanto di cappello. C’è poco da considerare, al di là delle simpatie personali che suscita, oltre le ideologie e i colori politici. L'Italia ha scelto, l’Italia vuole Silvio Berlusconi e il PDL al governo del Paese.
Lo ammette anche il Partito Democratico, che probabilmente non ha mai
pensato alla vittoria, ha forse solo illuso i suoi elettori – come è
giusto fare in una campagna elettorale –, ma che probabilmente non
immaginava una così sonora sconfitta.
Quasi dieci punti di distacco tra i due schieramenti e gli unici “numeri” dei sondaggi esatti alla fine sono stati proprio quelli del Cavaliere, quando dall’altra parte lo consideravano solo un farneticante parolaio.
Rimane fuori e scompare da ogni rappresentanza parlamentare la “Sinistra Arcobaleno” e già cadono le prime teste, Bertinotti e Boselli, quest’ultimo accusa lo stesso Veltroni, con la sua corsa solitaria di avere distrutto la Sinistra in Italia. Probabilmente non è così, per molti italiani rappresenta un’ideologia ormai stanca e vecchia, non al passo con i tempi e le aspettative della gente e rea del fallimento politico e riformatore dell’esecutivo Prodi.
Grande considerazione umana e politica per Walter Veltroni, il quale è stato il primo a telefonare a Berlusconi e complimentarsi per la vittoria elettorale. Rimane all’opposizione Pier Ferdinando Casini – almeno per adesso – che deve ringraziare le capacità politiche dei suoi uomini in Sicilia, da Cuffaro a D’Alia, da Mannino a Naro, che lo tengono a galla e gli consentono una miracolosa presenza al Senato e un gruppo consistente di deputati alla Camera.
Alla Regione Siciliana gongola l’MPA dopo l’affermazione nazionale in coalizione con il PDL, che stravince con Raffaele Lombardo, oltre il 65 per cento di consensi e quasi 2.000.000 di voti, contro Anna Finocchiaro, candidata del centrosinistra, ferma al 30 per cento.
Tra qualche giorno i numeri saranno solo elenchi d’archivio custoditi al Viminale, adesso contano gli uomini e quanto sapranno fare per questo Paese.
Eurolab – Laboratorio d’Europa, nel suo piccolo, si impegnerà come sempre affinché quanto proporrà a livello locale, sul territorio nazionale ed europeo possa continuare a essere quella “goccia nello stagno” che aiuta a costruire un Paese più propositivo e un tessuto culturale e di dibattito dentro il quale tutti, a cominciare dai giovani, di qualsiasi colore politico, ma con idee valide, trovino la loro “casa”.
Auguri quindi di buon lavoro al nuovo Presidente del Consiglio, al neo Governatore della Sicilia, ai neo deputati e senatori e agli onorevoli eletti all’Ars.
Lillo Maiolino
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