Silvio Berlusconi sul caso Contrada
lunedì 14 gennaio 2008

contrada“È inaccettabile il trattamento che si sta riservando a Bruno Contrada. Non si può pensare che un servitore dello Stato, condannato con le accuse di chi ha contribuito a far arrestare sia dimenticato e trattato in questo modo. Sono cose che non possiamo accettare”. Sono le parole di Silvio Berlusconi che è intervenuto telefonicamente al raduno Neveazzurra di Roccaraso. In più il Cavaliere aggiunge: “Appoggio la richiesta del senatore Lino Jannuzzi di creare una commissione d’inchiesta sulla vicenda dell’ex funzionario del SISDE.”

Le considerazioni del leader di Forza Italia arrivano a 24 ore dalla lettera che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al senatore Gustavo Selva. Il testo della risposta è diventato pubblico attraverso le agenzie di stampa e ripreso dai quotidiani: “Nella lettera pervenutami ieri -si legge - mi chiede di concedere di ufficio la grazia al dottor Bruno Contrada, comunicandomi che questi le ha dichiarato, con decisa determinazione, che non presenterà mai domanda di grazia né ha mai autorizzato alcuno a farlo in sua vece: e ciò in quanto egli si sente in scienza e coscienza innocente dalle colpe che hanno portato alla sentenza definitiva di condanna”.
Quanto sposto nella sua lettera - continua la missiva del Quirinale - è in linea con le dichiarazioni più volte rese a organi di stampa dal Contrada e dal suo legale. Questi, dopo avermi trasmesso - il 20 dicembre scorso - una implorazione in favore di Bruno Contrada, ha successivamente assunto che essa non andava considerata come domanda di grazia, ma solo come sollecitazione al Capo dello Stato perché attivasse motu proprio la procedura per l’atto di clemenza; ha inoltre precisato la intenzione - sua e del Contrada - di presentare ricorso per la revisione della condanna ritenuta profondamente ingiusta”.
 
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