Letture
Natura, cultura, identitą PDF Stampa E-mail
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Natura, cultura, identità, a cura di Giuliano Pancaldi, CIS, 2004

Umanisti e scienziati di quattro università si confrontano in un'ottica interdisciplinare sul senso di identità europea presente all'interno della comunità accademica. Dai saggi, che riprendono le esperienze di tre seminari, emerge che il vero denominatore comune dei ricercatori è il sentore di un'Europa oltre l'Europa. Scavalcando le contrapposizioni tra l'Europa delle persone e l'Europa dei mercati e delle monete, quali sono i fattori naturali e culturali che definiscono il senso di appartenenza a un luogo chiamato Europa? Filosofi del linguaggio e biologi, fisici e antropologi, economisti e geografi hanno tentato di rispondere a questa domanda confrontando il loro punto di vista disciplinare con quello degli altri nell'ambito di tre seminari organizzati tra il 2001 e il 2003 all'Università di Bologna con il sostegno della Comunità Europea.
 
L'Europa e il Mediterraneo. Partner o vicini scomodi? PDF Stampa E-mail
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L'Europa e il Mediterraneo. Partner o vicini scomodi?, A cura di Franco Zallio, ISPI - Egea, 2004

Mai facili, le relazioni tra l'Europa e i paesi della sponda orientale e meridionale del Mediterraneo sono oggi particolarmente complesse: subiscono i contraccolpi dell'allargamento dell'Unione europea, che ne ha rafforzato la componente continentale rispetto a quella mediterranea, e della cosiddetta "guerra globale al terrorismo", che ha accresciuto l'interesse strategico ed economico degli Stati Uniti per la regione mediterranea.


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Euro-Islam. L'integrazione mancata PDF Stampa E-mail
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Bassam Tibi, Euro-Islam. L'integrazione mancata, Venezia, Marsilio, 2003

Dopo l'11 settembre l'integrazione degli immigrati islamici deve far parte degli strumenti fondamentali nella lotta al terrorismo, poiché solo l'integrazione rappresenta un mezzo efficace contro il fondamentalismo religioso che lo alimenta. L'integrazione deve consistere nell'acquisizione di una identità civica che prenda il posto della sensazione di estraneità tipica dell'immigrato, allo scopo di inserirlo nella struttura politica di una società civile e di sviluppare un senso di appartenenza a essa. A tal fine è necessaria un'armonizzazione dell'Islam con i valori europei occidentali che permetta di creare nell'immigrato un'identità multipla attraverso la quale egli sia in grado di mantenere quella originaria di musulmano pur diventando cittadino europeo a pieno titolo.
 
La malattia dell'Islam PDF Stampa E-mail
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Abdelwahab Meddeb, La malattia dell'Islam, Bollati Boringhieri, Torino 2003

Se l'intolleranza fu la malattia del cattolicesimo, se il nazismo fu la malattia della Germania, l'integralismo è la malattia dell'islam. Per comprendere la genesi di tale malattia, Meddeb - docente di letteratura comparata all'Università di Paris X-Nanterre - insiste particolarmente sullo snaturamento banalizzante prodotto dal fondamentalismo - soprattutto nella sua versione saudita, il wahhabismo - ai danni della ricca e creativa tradizione culturale e religiosa islamica. Al fianco di questa genesi "interna" dell'ideologia integralista, l'autore non dimentica di segnalare le principali ragioni strutturali "esterne", che ne hanno favorito l'affermazione: il fallimento, in ambito islamico, di una modernizzazione economica unita a forme di democratizzazione politica; la mancata ricezione dell'illuminismo e della rivoluzione scientifica; e soprattutto, infine, la politica di esclusione praticata dall'occidente, anche dopo la fine del colonialismo, la quale ha contribuito ad alimentare quel "risentimento" da cui prendono le mosse le utopie negative dell'integralismo.